Gentoo
249 viewsGentoo Linux, più brevemente “Gentoo“, è una “metadistribuzione” GNU/Linux nota per il suo sistema di gestione dei pacchetti, Portage, che permette di installare le applicazioni compilandole dal codice sorgente. La distribuzione prende il nome dal pinguino Pygoscelis papua, chiamato Gentoo dagli abitanti delle isole Falkland/Malvinas, noto per essere il pinguino più veloce sott’acqua.
La scelta di offrire un sistema da compilare, piuttosto che i tradizionali binari precompilati, è stata compiuta per permettere flessibilità e ottimizzazione delle prestazioni. Utilizzando le impostazioni di Portage, l’utente è in grado di personalizzare ogni pacchetto del sistema, producendo eseguibili il più possibile tarati per le proprie esigenze e il proprio hardware.
Attualmente Gentoo supporta i processori x86, AMD64, PowerPC, UltraSparc, Alpha e MIPS con più di 11000 pacchetti software e più di 24000 ebuild.
Il fondatore Daniel Robbins, ricorda la nascita della distribuzione Gentoo in una serie di tre articoli Costruire una distribuzione.
Il 26 aprile 2004 Robbins lasciò la carica di Chief Architect (capo architetto) del progetto, e iniziò a lavorare per Microsoft in una posizione che definì “far capire a Microsoft i progetti open source e basati sulla comunità” fino al 16 gennaio 2006. Prima di lasciare il team di Gentoo, creò la Gentoo Foundation, fondazione non-profit, e vi trasferì tutti i copyright.
Gentoo può essere installata in vari modi. Il metodo più comune prevede l’utilizzo del Live CD di Gentoo, ma in generale l’installazione può aver luogo da qualsiasi Live CD, oppure da una installazione di GNU/Linux già presente in un’altra partizione del disco rigido.
L’installazione viene completata seguendo il Manuale Gentoo. Un programma di installazione automatico è al momento in via di sviluppo, e può esser scaricato per dei test. Altri metodi di installazione sono presenti nell’HOWTO sui metodi di installazione alternativi, ma la maggior parte è riservata a utenti esperti o a coloro i quali non possono eseguire il Live CD al boot.
Con la versione 2006.0, l’installer si basa sulle librerie GTK+ ed il processo di installazione è stato molto semplificato.
A partire dalla versione 2004.0, Gentoo ha introdotto un tool chiamato Catalyst, che viene usato per compilare tutte le release Gentoo e può servire per costruire il proprio mezzo di installazione personalizzato.
Il processo di installazione è riassumibile in dieci passi:
1. preparazione dell’ambiente di lavoro
2. configurazione della connessione a Internet
3. partizionamento del disco rigido
4. completamento della configurazione dell’ambiente e chroot
5. compilazione e installazione dei pacchetti di base, gli stessi per tutte le installazioni
6. compilazione del Kernel Linux
7. scrittura della maggior parte dei file di configurazione
8. scelta e installazione degli strumenti di sistema
9. scelta e installazione del boot loader, primo login
10. Gentoo è pronta per essere utilizzata. A questo punto essa si presenta come un ambiente GNU/Linux minimale in cui è presente solo una shell e pochi programmi di base.
Completati questi passi, l’utente è libero di installare ciò che desidera; è possibile scaricare pacchetti binari dalla Gentoo Reference Platform oppure compilarsi da sé il proprio software.

Gentoo è l’unica distribuzione che non offre kernel precompilati. Tuttavia mette a disposizione vari pacchetti, ognuno dei quali apporta vari tipi di modifiche al kernel ufficiale: alcuni puntano al miglioramento delle prestazioni, altri offrono maggior sicurezza, altri consistono nelle versioni cosiddette bleeding edge cioè nuovissime e non ancora testate. Per compilare il kernel è possibile seguire il metodo classico oppure affidarsi a genkernel, uno strumento di autoconfigurazione.
* 1.0, 31 marzo 2002
* 1.2, giugno 2002
* 1.4, 5 agosto 2003 (introdotto GRP)
* 1.4 maintenance release 1, 11 settembre 2003
* 2004.0, 1 marzo 2004 (le versioni vengono cambiate a 4 release l’anno)
* 2004.1, 28 aprile 2004
* 2004.2, 26 luglio 2004
* 2004.3, 15 novembre 2004
* 2005.0, 27 marzo 2005 (le versioni vengono cambiate a release semi-annuali)
* 2005.1, 8 agosto 2005
* 2005.1 maintenance release 1, 21 novembre 2005
* 2006.0, 27 febbraio 2006
* 2006.1, 31 agosto 2006
* 2007.0, 7 maggio 2007
* 2008.0, 6 luglio 2008
Una volta installato Gentoo, diviene versionless ovvero “senza versione”, in quanto, effettuato un aggiornamento, il sistema raggiunge l’ultima versione. Quindi, se il sistema è installato da un CD 2005.0 e si fa un update, diventa aggiornato all’ultima versione. Il numero della versione serve, quindi, solo per creare nuove installazioni aggiornate in partenza. Ogni versione rilasciata periodicamente non è infatti un ambiente software differente da quelli precedenti ma si tratta solamente di uno “snapshot”, di un’immagine dell’attuale stato di sviluppo di un ambiente software in continua evoluzione.
Intorno alla distribuzione è attiva una comunità di utenti che indiscutibilmente si è saputa creare una buona fama nel mondo di GNU/Linux. La documentazione del sito ufficiale è di buona qualità e copre tutti gli aspetti dell’installazione e della configurazione del sistema, più varie guide specifiche ad applicazioni come Java, GnuPG, Mutt o Vi. Inoltre gli utenti possono pubblicare le proprie guide e howto sul wiki Gentoo.

Il suo processo d’installazione risente dall’essere una distribuzione orientata alla compilazione dei programmi, questo significa che ogni volta che si verifica la necessità di installare un nuovo software o di aggiornarlo, la procedura richiederà molto più tempo rispetto alle installazioni tipiche con gli eseguibili già pronti, questo in proporzione alla complessità ed estensione del sorgente da compilare. Il kernel Linux, una intera suite da ufficio come OpenOffice, progetti come Wine, sono esempi di software che richiederanno più tempo macchina. Naturalmente questo inciderà in particolare in fase di installazione, quando ci saranno diversi software che dovranno subire la compilazione, e macchine particolarmente datate potrebbero anche richiedere giorni per completare il lavoro.
Queste modalità sono state scelte perché la procedura di compilazione permetterebbe benefici per via della personalizzazione e ottimizzazione in base all’esigenze dell’utente e della macchina che si sta utilizzando. Oltre a perdere la possibilità di una installazione veloce, le opzioni di compilazione, se scelte malamente, possono portare alla produzione di programmi poco stabili o addirittura più lenti.
Nell’ottica di dare all’utente più possibilità di scelta possibile (Gentoo is about choice è uno degli slogan) gli sviluppatori hanno cominciato a offrire pacchetti precompilati per varie architetture di software maggiormente richiesto, come KDE, GNOME, OpenOffice.org, Mozilla Suite, Mozilla Firefox e Mozilla Thunderbird, Azureus e molti altri. Questi pacchetti vengono chiamati Gentoo Reference Platform (GRP).
Gentoo è stata vista da alcuni come una avversaria di Debian. In particolare, alcuni utenti Gentoo dichiararono che avevano abbandonato Debian a causa della lentezza di quest’ultima nel rilascio di nuove versioni e per il comportamento più amichevole e incline all’aiuto degli utenti dei forum Gentoo, in contrapposizione al brusco trattamento riservato agli utenti delle mailing list Debian, più inclini al RTFM.


