Kubuntu
273 viewsKubuntu è una distribuzione GNU/Linux, ed è la versione di Ubuntu che utilizza KDE invece di Gnome. Ubuntu è una distribuzione basata su Debian orientata però molto più verso il Desktop.
Kubuntu utilizza l’ambiente desktop KDE, a differenza di Ubuntu che offre GNOME come ambiente predefinito. Il nome Kubuntu deriva dall’associazione tra la “K” di KDE e “ubuntu”, un termine che in molte lingue africane indica solidarietà o umanità.
In lingua Bemba, Ubuntu vuole dire “verso l’umanità”, in Kirundi (la lingua del Burundi) significa “gratis”. Kubuntu è sviluppato in modo coordinato con Ubuntu e tutti i pacchetti sono condivisi nello stesso archivio di Ubuntu.
Il rilascio di una nuova versione avviene contestualmente al rilascio di una nuova versione di Ubuntu.
Finanziato dalla società Canonical Ltd (registrata nell’Isola di Man), questo sistema è rilasciato come software libero sotto licenza GNU GPL ed è gratuito e liberamente modificabile.
Kubuntu è disponibile sia come distribuzione Live, sia per installazione per le piattaforme Intel 80×86 ed AMD64, ed il PowerPC fino al 2006. Vi sono anche delle build giornaliere dei CD.

Una caratteristica di Kubuntu, dovuta all’architettura Linux, è la sua resistenza a programmi dannosi come virus, adware, spyware o malware. L’architettura di un sistema operativo Linux lascia, infatti, poca o nulla libertà d’azione a un programma nocivo. Anche se un programma nocivo sfruttasse una falla, l’architettura del sistema operativo ne impedirebbe l’utilizzo, almeno nella stragrande maggioranza dei casi.
Inoltre questi programmi dannosi sono generalmente sviluppati per Microsoft Windows, che dispone di una più ampia diffusione.
L’utente utilizza un account con permessi limitati. Questo riduce la pericolosità dei programmi installati.[3] Per eseguire compiti amministrativi viene richiesta la propria password per confermare l’operazione.
Scegliendo applicazioni libere dai repository ufficiali è impossibile trovare applicazioni malware, dato che l’eventuale codice nocivo verrebbe notato e subito eliminato.
Kubuntu è basato sul kernel Linux e ciò lo rende molto stabile. Non soffre, ad esempio, di problemi di frammentazione del file system, oppure l’installazione o la disinstallazione di applicazioni non sporcano il sistema o ne rallentano l’avvio o la chiusura.
Il sistema operativo è anche resistente: un eventuale crash di un’applicazione, nella maggior parte dei casi, non blocca l’intero sistema.
Una tipica installazione di Ubuntu avrà il desktop Gnome più altre applicazioni Gnome (ad esempio Evolution) più i tool amministrativi basati su Gnome/GTK (come synaptic). Una tipica installazione di Kubuntu ha il desktop KDE più le sue applicazioni (come KMail) più gli strumenti amministrativi basati su KDE/Qt (adept).
Comunque queste sono solo le impostazioni predefinite dell’installazione. Per esempio, si può installare Ubuntu e successivamente KDE, oppure installare su di essa il metapacchetto kubuntu-desktop. In ogni caso, non si è obbligati a usare una singola raccolta di applicazioni, ma si può avere una miscela di diverse applicazioni e preferenze. Gli svantaggi di far ciò sono un maggior spazio occupato in memoria e sul filesystem dovuto alle diverse librerie (GTK / Qt), che però è pressoché trascurabile sui computer moderni, e la differente impronta estetica delle due soluzioni.

