Ubuntu
298 viewsUbuntu è un sistema operativo GNU/Linux nato nel 2004, basato su Debian, che si focalizza sull’utente e sulla semplicità di utilizzo. Ubuntu è orientato all’utilizzo desktop e pone una grande attenzione al supporto hardware. È prevista una nuova versione ogni sei mesi.
Finanziato dalla società Canonical Ltd (registrata nell’Isola di Man), questo sistema è rilasciato come software libero sotto licenza GNU GPL ed è gratuito e liberamente modificabile.
L’ideatore dell’iniziativa è Mark Shuttleworth, un giovane imprenditore sudafricano diventato sostenitore del software libero al cui servizio ha posto le sue risorse. Ubuntu infatti, prende il nome da un’antica parola africana che significa “umanità agli altri”, oppure “io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti”.
Il 1° luglio 2005 è nata la Fondazione Ubuntu con un fondo iniziale di 10 milioni di dollari, il cui scopo è lo sviluppo della distribuzione nel caso in cui Canonical Ltd dovesse cessare le attività. La fondazione è al momento dormiente
Ubuntu è una distribuzione Linux basata sull’ambiente desktop GNOME. È progettata per fornire un’interfaccia semplice, intuitiva e allo stesso tempo completa e potente. I punti di forza di questa distribuzione sono l’estrema semplicità di utilizzo, l’ottimo riconoscimento e supporto dell’hardware, il vasto parco software costantemente aggiornato e una serie di strumenti di gestione grafici che la rendono improntata verso l’ambiente desktop. È corredata da un’ampia gamma di applicazioni libere.
La versione desktop è stata realizzata per rispondere alle più frequenti necessità di un utente medio, quali navigazione in Internet, gestione dei documenti e delle immagini, svago e comunicazione.
Applicazioni
Il sistema operativo comprende una suite da ufficio (OpenOffice.org) per creare e stampare documenti o presentazioni, un internet browser (Mozilla Firefox) per navigare su internet, un programma di fotoritocco (GIMP), un client email (Evolution), un client di messaggistica istantanea (Pidgin). Inoltre offre funzioni più basilari come un editor di testi (Gedit), un visualizzatore di documenti PDF (Evince), un lettore multimediale e una serie di giochi.
È possibile installare direttamente oltre 16.000 programmi liberi, tra cui software come Inkscape (grafica vettoriale), aMSN (chat), Compiz Fusion (effetti grafici avanzati) e altri. Ognuna di queste applicazioni comunque si può usare su altre distribuzioni Linux.
Sul sito ufficiale è disponibile una lista di applicazioni che possono rimpiazzare software proprietari usati su altri sistemi operativi, come ad esempio Microsoft Office, Adobe Photoshop o Skype.
Localizzazione
La distribuzione è tradotta in quasi tutte le lingue occidentali (tra cui l’italiano), orientali e africane.
La traduzione può essere carente su alcuni pacchetti minori oppure può non essere inclusa nel CD di installazione per motivi di spazio. Questo avviene correntemente nella versione italiana in cui l’ambiente rimane parzialmente tradotto. Per completare la localizzazione occorre installare un pacchetto di traduzione.
Accessibilità
Per quanto attiene all’accessibilità, Ubuntu permette a persone con abilità diverse (per età, cultura o condizione fisica) di usare:
* Temi ad alto contrasto, per persone ipovedenti;
* Sintetizzatore vocale e lente di ingrandimento virtuale, per persone ipovedenti o non vedenti;
* Tastiera virtuale su schermo, per persone impossibilitate a usare una normale tastiera.
Queste caratteristiche possono essere abilitate sulla versione Desktop di Ubuntu.
Aggiornamenti
I programmi installati vengono gestiti attraverso un sistema centralizzato, detto gestione dei pacchetti, tipica di un sistema operativo Linux. Nello specifico Ubuntu utilizza APT, anch’esso “ereditato” da Debian. Per l’utente questo sistema è trasparente. Esso tiene traccia delle nuove versioni disponibili per ogni programma installato e li aggiorna di conseguenza.
Dopo l’aggiornamento non è necessario riavviare il computer, fatta eccezione per eventuali modifiche al kernel (il cuore del sistema operativo).
Sicurezza
Una caratteristica di Ubuntu, dovuta all’architettura Linux, è la sua resistenza a programmi dannosi come virus, adware, spyware o malware. L’architettura di un sistema operativo Linux lascia, infatti, poca o nulla libertà d’azione a un programma nocivo. Anche se un programma nocivo sfruttasse una falla, l’architettura del sistema operativo ne impedirebbe l’utilizzo, almeno nella stragrande maggioranza dei casi.
Inoltre questi programmi dannosi sono generalmente sviluppati per Microsoft Windows, che dispone di una più ampia diffusione.
L’utente utilizza un account con permessi limitati. Questo riduce la pericolosità dei programmi installati. Per eseguire compiti amministrativi viene richiesta la propria password per confermare l’operazione.
Scegliendo applicazioni libere dai repository ufficiali è impossibile trovare applicazioni malware, dato che l’eventuale codice nocivo verrebbe notato e subito eliminato.
Stabilità
Ubuntu è basato sul kernel Linux e ciò lo rende molto stabile. Non soffre, ad esempio, di problemi di frammentazione del file system, oppure l’installazione o la disinstallazione di applicazioni non sporcano il sistema o ne rallentano l’avvio o la chiusura.
Il sistema operativo è anche resistente: un eventuale crash di un’applicazione, nella maggior parte dei casi, non blocca l’intero sistema.
Nell’aprile del 2004, Mark Shuttleworth riunì un gruppo di programmatori per creare una nuova distribuzione Linux. Il progetto comprendeva tra i punti chiave:
* ogni utente deve avere la possibilità di eseguire, studiare, modificare, personalizzare e distribuire il proprio sistema operativo senza dover pagare costi di licenza;
* ogni utente deve poter usare il proprio sistema operativo nella propria lingua;
* anche se disabile l’utente deve essere in grado di operare con il proprio computer.
Il progetto doveva essere realizzato tramite:
* una forte impronta Debian (una fork temporanea di questa distribuzione);
* uso del Desktop environment GNOME;
* dei rilasci semestrali;
* l’uso di software libero.
Il primo rilascio di questo sistema operativo avvenne il 20 ottobre 2004.
A differenza di altri precedenti fork di Debian, come MEPIS, Xandros, Linspire, Progeny e Libranet che usano codice proprietario o chiuso in alcune parti, il modello scelto da Ubuntu è di usare sempre e soltanto software libero (concetto mutuato dalla filosofia di Debian).
I pacchetti di Ubuntu derivano generalmente dal ramo instabile di Debian, usando per la loro installazione strumenti come APT o Synaptic.
Ubuntu coopera, fino a un certo livello, anche con lo sviluppo di Debian apportando correzioni a vari bug e aggiungendo funzionalità.[31] Ci sono state comunque delle critiche sul volume di questi apporti e sulla incompatibilità binaria di alcuni pacchetti tra Debian e Ubuntu.
Dalla versione 6.10 (Edgy Eft) Ubuntu ha ereditato da Debian la sua shell, ossia la Dash (acronimo di Debian Almquist shell). Sostituendola alla shell di bash.

Ogni nuova versione di Ubuntu viene rilasciata ogni sei mesi (fino ad ora l’unica eccezione è stata Ubuntu 6.06 che venne rilasciata con 2 mesi di ritardo).
Ogni versione pubblicata ha un nome ufficiale più un nome in codice durante lo sviluppo. Il nome ufficiale è del tipo Ubuntu X.YY, dove X è l’anno di rilascio e YY il mese (ad esempio 8.04 per aprile 2008). Il nome in codice durante lo sviluppo descrive le caratteristiche e il carattere che tale versione dovrà rispecchiare. Il nome in codice è del tipo aggettivo animale, con le stesse lettere iniziali in ordine alfabetico crescente. Questa convenzione è maturata solo dopo le prime due versioni.
Il periodo di supporto
Ogni versione ha un supporto ufficiale da parte di Canonical di 18 mesi con patch di sicurezza e aggiornamenti, ad eccezione delle versione LTS (long term support ossia supporto a lungo termine) che hanno un periodo di supporto esteso.
Una versione LTS riceve un lavoro supplementare di stabilizzazione, raffinamento e traduzione. Queste versioni hanno un periodo di supporto di 3 anni per i desktop e 5 anni per i server. L’aggiornamento viene supportato da una versione LTS all’altra. Mark Shuttleworth ha dichiarato che in futuro si prevede il rilascio di una versione LTS ogni due anni.
L’utilizzo e la popolarità di Ubuntu sono aumentati stabilmente dal 2004. È stata la distribuzione Linux più visitata su Distrowatch nel 2005, 2006 e 2007.
Mark Shuttleworth ha affermato che nel 2006 gli utilizzatori di Ubuntu fossero circa 8 milioni nel mondo.
Ubuntu nel 2005 è stata scelta dai lettori come migliore distribuzione nella LinuxWorld Conference and Expo (Esposizione e Conferenza mondiale su Linux) tenutasi a Londra. Ha ricevuto critiche positive da pubblicazioni online e dalla stampa. Ubuntu ha anche vinto nel 2007 l’Infoworld Bossie Award come “miglior sistema operativo open source”. Ancora nel 2008 Ubuntu è risultata miglior distribuzione del Readers’ Choice Awards di Linux Journal.

